Caratteri geomorfologici

Dal punto di vista geologico l’area dell'Oasi Ponton presenta caratteristiche peculiari, tanto da essere stata oggetto di una relazione specifica da parte del Dr. Marco Zandonà.

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Analizzando il sito Oasi Ponton si possono individuare diversi ambienti con caratteristiche geomorfologiche diverse. La riva sinistra è delimitata all’esterno da un terrazzo alto da 10 a 20 m inciso nelle alluvioni fluvioglaciali del Wȕrm III. Tutto l’alveo risulta scavato nei conglomerati di Ponton, che sono conglomerati di base della fase anaglaciale del Wȕrm III. Il diverso grado di cementazione delle varie zone attraversate detta le forme della riva e dell’alveo.

Nelle aree dove il conglomerato presenta una cementazione più consistente e dove la conformazione non permette la deposizione di ciottoli, sabbie e ghiaie, la riva assume un aspetto “roccioso” (appare cioè come se fosse scavata in roccia e non in materiale sciolto come ghiaia o sabbia). Attualmente, nel tratto Ponton – Bussolengo, l’Adige incide la base della grande cerchia morenica Rissiana dell’anfiteatro morenico del Garda mettendo alla luce ed incidendo i conglomerati sottostanti, attribuibili all’Interglaciale Riss – Wȕrm e forse anche all’Interglaciale Mindel – Riss, che costituiscono le rive e l’alveo del fiume pressoché per tutto il tratto compreso all’interno dell’Oasi.

Il bacino del fiume Adige interessa una grande varietà di complessi litologici: le diverse e numerose varietà litologiche vengono puntualmente rinvenute lungo le rive ghiaiose del fiume e all’interno dei conglomerati di Ponton. Si rinvengono ciottoli porfirici (della piattaforma porfirica atesina), graniti, granodioriti e tonaliti delle catene Varisiche e Terziarie, rocce metamorfiche degli Elvetidi e dell’Austroalpino e ciottoli calcarei e arenacei delle coperture sedimentarie mesozoiche e terziarie. La nostra zona meridionale è formata di rocce calcaree, moreniche e di origine alluvionale. Vista la peculiarità geologica dell’area, questa è stata analizzata e lo studio elaborato in una relazione geologica dal Dr. Marco Zandonà. In particolare, alcune aree sono a rischio di frane.

Di seguito la scheda informativa che potrete trovare lungo il percorso dell'Oasi.

 
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